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Molinari e Beatrici conquistano la Rampa

E’ una gara Sat, ma il suo destino travalica la logica delle federazioni: la Rampa di Zambana, alla seconda edizione, si colloca a metà strada tra l’amatoriale e l’agonismo, tra la corsa in montagna e la skyrace. La vetta della Paganella è stata conquistata da due aquilotti: Antonio Molinari e Lorenza Beatrici.

Due camosci d’eccezione, in partenza, leggeri ma potenti, agili tra le rocce, capaci sulla neve: non sono state poche le difficoltà presentate dalla Rampa quest’anno, 2000m di dislivello, da Zambana vecchia alla Cima Paganella, ultimo tratto innevato, primo tratto la temibile Val Manara. Sulle strade dell’antico sentiero che ‘sti ani’ era battuto per raggiungere la cima o per scendere a Zambana gli atleti erano molti. Ha vinto su tutti Antonio Molinari, in 1h21’27, oltre due minuti davanti a Gianfranco Marini (1h23’52) che a sua volta batte Silvano Fedel. “Corridori del cielo” in altri contesti agonistici, ma la Rampa in effetti non si discosta molto dalle skyrace. Tra le donne, vittoria di Lorenza Beatrici, 1h39”35, due minuti davanti a Susi Viola:la bionda scalatrice che domina le gare regionali dal 2004 è partita prudente, essendo alla sua prima esperienza sui 2000m di dislivello, ma alla fine non ha mancato di esprimersi al meglio. Quinta la moglie di Molinari, Francesca Badano, che nonostante lo stop per la maternità e gli impegni professionali si conferma tra le migliori interpreti delle salite dure.